Axe Magazine N° 140 Year XV February 2009

Revangel - Awakening

Sonorità fortemente industrial e techno permeano la quasi totalità di questo lavoro del chitarrista Fabrizio Chiruzzi che dona allo shred una nuova maniera di interpretare soprattutto la composizione dei brani e la concezione degli ambienti musicali. Il suono della chitarra è molto ricercato e di matrice decisamente elettronica. Lo troviamo anche leggermente spostato " indietro" nel mix, il che ci fa supporre una certa tendenza dell'autore ( che si è occupato anche dell'editing e del missaggio, nonchè dell'esecuzione e della scrittura di quadi tutte le parti musicali di quasi tutti gli strumenti) all'ottenimento di un amalgama sonoro dal quale la chitarra non risalti troppo, linea invece seguita dalla stragrande maggioranza dei suoi colleghi. Il risultato, considerando anche che in fondo stiamo quasi parlando di una one-man-band, è decisamente godibile e fresco, mentre le ambientazioni alle quali il CD ci inoltra sono piuttosto macabre e stellari. La freschezza della proposta, quindi, unita al suono oscuro delle composizioni, dona un'esperienza nuova che decisamente consigliamo all'ascoltatore attento alla ricerca di nuove vie di espressione nello shred moderno. Alessandro Riccardi

Axe Maganine

EUTK

Revangel - Awakening

Revangel è il nuovo progetto strumentale del chitarrista italiano Fabrizio Chiruzzi caratterizzato da 64 minuti di industrial-shred-metal rock con chiare influenze progressive. "Awakening" è sicuramente un lavoro ispirato a band come Ministry, Rammstein , Annihilator e chitarristi del calibro di Michael Angelo Batio, George Bellas e Greg Howe. Brani come "Bioraptor" e "Genoma" sono sicuramente quelli che più evidenziano la creatività e il talento di F.C. grazie all’ottimo mix di pura energia e aggressività esecutiva. Elementi che si impongono anche nei pezzi dalle atmosfere futuriste dell’industrial rock/metal di "Twilight Zone" e "Neural Shred Implants". Il virtuosismo contraddistingue l’intero cd pur concedendo momenti un po’ più orecchiabili come "Supernova", un pezzo decisamente più commerciale di ottimo impatto e la tecnologica "Dehumanizing Box" brano dai contorni particolari ma dalle sonorità fluide condita da riff molto graffianti. "Awakening include No Boundaries", una cover di Batio che vede con la partecipazione del batterista Fabio Colella ( Saturnino, Neil Zaza, Sator Jazz Quartet), e l’accattivante Intruder impreziosita dal lavoro alle tastiere di Mistheria, musicista quotatissimo (Bruce Dickinson in "Tyranny of Souls") artista abilissimo nell’intrecciare armonie profonde e originalissime.
Un album, che sicuramente catturerà l’attenzione di un pubblico alla ricerca dell’esaltazione della tecnica e della velocità, evidenziata dall’esplorazione e la visione futurista di Chiruzzi. Un musicista che cerca di infondere e affermare con bravura questi elementi, elementi che rappresentano il filo conduttore di un disco sicuramente ambizioso e necessariamente autocelebrativo. L’aspetto sperimentale di "Awakening" è evidente come evidenti appaiono le qualità del guitar hero nostrano, con una sei corde sempre pronta a mordere con cattiveria senza per questo mettere da parte l’aspetto musicale e melodico delle composizioni.

Eutk - www.eutk.net

Chain D.L.K.

Revangel - Awakening

- Vote (3/5) "Awekening" is an instrumental guitar-heavy industrial-metal vanity project by italian rock guitar virtuoso Fabrizio Chiruzzi. The drum machine here is really the only link between what Chiruzzi does and what Chain D.L.K. covers. Other than that it is basically a prog metal shred fest that might be enjoyed by fans of Dream Theater, Yngwie Malmsteen, Porcupine Tree etc... Although not my cop of tea, Chiruzzi is obviously talented, although unavoidably niche-specific. A bunch of guests (such as keyboard player Mistheria and Oro's drummer Fabio Colella) are part of this record and because of the fact that he also plays the Starlabs Ztar midi guitar he will likely be stirring up comparisons with Jordan Rudess and other keyboard-featuring prog bands, even though he is a guitarrist.
Sometimes I wish people realized that having a drum machine is not enough to be called industrial.

Chain D.L.K. - www.chaindlk.net

Guitarchef

Revangel - Awakening

- Vote (4/5) Questo Revangel non è altro che il nuovo progetto di uno dei più stimati guitar-hero italiani ovvero Fabrizio Chiruzzi. Ed il suo ritorno lo fa con il botto! Awakening si divide in 12 tracce davvero al fulmicotone con molte influenze progressive e molto shredding ma mai fine a se stesso. Lanciatissime le prime tracce come Twilight Zone e Neural Shred Impiants e anche Bioraptor. Come dicevo prima, molte le influenze come ad esempio le strutture complesse a-là Dream Theater e chiari riferimenti al MaCalpine più ispirato. Da mensionare anche la bella Supernova caratterizzata del bel riff che la fa da padrone. Ottimi i suoni e discreta la produzione, una vera e propria produzione da album-shred! Belle anche le atmosfere "looppate" e techno di Dehumanizing Box. L'album si chiude con l'atmosferica Tehom. Devo dire che dai precedenti lavori del nostro Fabrizio noto una vera e propria esplorazione verso la chitarra, con nuove contaminazioni e tanta voglia di shreddare e dar sfogo alla sua stupenda tecnica chitarristica, un vero e proprio Chiruzzi "inkazzato". Se amate lo shred e tutte le sue contaminazioni, non abbiate paura ... date un'ascolto a questo Awakening, ed il titolo la dice lunga sul contenuto, credetemi!

Guitarchef - www.guitarchef.t35.com

Metalloitaliano

Revangel - "Awakening" - Full Length

Altro interessante esperimento sonoro dopo quello presentatoci dal chitarrista Emiliano Sicilia. Il collega in questione, Fabrizio Chiruzzi, da vita a un nuovo progetto (Revangel) che debutta con questo 'Awakening', un lavoro interamente costruito sui dettami del cybershred. Praticamente si tratta di un CD strumentale che pesca a piene mani (e senza limitazioni) dal virtuosismo tout court di gente come Michael Angelo e dai paesaggi sonori futuristi dell'industrial rock/metal. Il connubio è sicuramente ardito ed il fatto che non si abbiano paletti stilistici da venerare rende i primi approcci al prodotto sicuramente più semplici e gestibili. Detto questo, 'Awakening' è sicuramente un CD intraprendente e per molti aspetti riuscito, anche se eredita a piè pari dalla categoria degli album strumentali un difetto piuttosto macroscopico: la prolissità. Oltre sessanta minuti sono davvero eccessivi, anche per una proposta così atmosferica e particolare come questa. I virtuosismi, le scale e gli shred sono ovviamente stancanti alla lunga, mentre gli incisi più melodici e i frangenti più sperimentali sono quelli che danno una spinta non indifferente alla resa finale del prodotto. Sotto quest'ottica, aggiustando un po' il tiro si potrebbe fare di questo Revangel davvero un gran bel progetto musicale... Maurizio Gabelli

Metalloitaliano - www.metalloitaliano.it

Flash Magazine

Revangel - "Awakening" - Full Length

(Zodiac K record)
VOTO: 80

PER CHI ASCOLTA: instrumental heavy prog and industrial metal

Davvero un mixing fuori dal comune quello creato dall’axeman Fabrizio Chiruzzi, con indubbia tecnica personale e fantasia compositiva che spazia dall’oscuro industrial metal alla Ministry dell’introduttiva “Entro-py”, all’heavy prog selvaggio ancor venato di pesantissimi input rimembranti gli Annihilator più sperimentali della seguente “Twilight Zone”.
“Neural Shred Impiants” risente pesantemente di influenze industrial, pur se il fraseggio di Fabrizio è comunque pregno di flavour progressive soprattutto in chiave solista, mentre l’oscura “Bioraptor” riporta il tutto su sentieri, a me più consoni, dell’heavy progressivo. L’ancora tetra e vagamente space-oriented “Awakening” è frutto dell’ispirata collaborazione del nostro e grande Mistheria alle tastiere insuperabile anche nella progressiva “Intruder”, grande il solo di chitarre, e di Fabio Colella , drummer degli Oro ,mentre il trittico“Genoma/Supernova/No Boundaries” è fin troppo moderno per i miei gusti, pur avendo la giusta gradazione metallica di fondo.
“Dehumanizing Box” è ancora heavy prog moderno di ottima fattura e se “Twilight Zone” aumenta considerevolmente il tasso heavy del sound, avvalendosi pure della collaborazione del singer americano T. J.Murphy, la conclusiva “Tehom” riporta il nostro nella galassia dominata dagli Hawkwind, ancora in virtù di maestose keyboards, invano contrastate da input industrial-noise che comunque non ne inficiano il risultato finale.

MASSIMA ALLERTA: “Awakening”, “Bioraptor”, “Tehon”.
COLPO DI SONNO: non è il mio genere preferito…ma se non mi sono addormentato io…

 

Flash - www.flashmagazine.it

 

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